Ipotiroidismo indotto: cos'è, le cause, i sintomi, il trattamento

Cos'è l'ipotiroidismo indotto

L'ipotiroidismo è una sindrome clinica dovuta ad un’inefficienza della tiroide che non è in grado di sintetizzare una quantità di ormoni tiroidei T3 e T4 adeguata al fabbisogno dell’organismo. Fra le cause di ipotiroidismo vi sono le malattie autoimmuni (ad es. tiroidite di Hashimoto), alcuni farmaci come ad es. l'amiodarone o il litio, l'incapacità della ghiandola ipofisaria di produrre l'ormone necessario  alla stimolazione della tiroide (TSH), la gravidanza o la carenza di iodio. Talvolta, può essere congenito (presente fin dalla nascita), oppure insorgere a seguito di rimozione chirurgica della tiroide (tiroidectomia) o terapia con iodio radioattivo. In quest'ultimo caso, si parla di ipotiroidismo indotto: scopriamo nel dettaglio di cosa si tratta, in che modo si manifesta e come tenerlo sotto controllo.

Le cause dell'ipotiroidismo indotto

L'ipotiroidismo indotto ha cause iatrogene, ossia riferibili all’assunzione di farmaci tireostatici (metimazolo, propiltiuracile e perclorato), etionamide, interleuchina 2, litio, amiodarone o altri farmaci contenenti iodio, interferone-alfa, metimazolo, propiltiouracile, sunitinib.

È inoltre la diretta conseguenza di un intervento chirurgico di rimozione della tiroide (tiroidectomia) o della terapia con radioiodio.

L'ipotiroidismo indotto può essere anche un effetto tardivo della radioterapia, soprattutto se concentrata nella regione della testa e del collo.

I sintomi dell'ipotiroidismo indotto

Il quadro clinico dell'ipotiroidismo, sia esso indotto o di altra natura, è rappresentato da una sintomatologia varia e complessa. I sintomi caratteristici includono:

  • Astenia e stanchezza;
  • Depressione;
  • Frequenza cardiaca rallentata
  • Problemi di memoria e difficoltà di concentrazione;
  • Aumento di peso;
  • Dolori, crampi e debolezza muscolare;
  • Sensibilità al freddo;
  • Stipsi;
  • Secchezza della cute e pallore;
  • Capelli fragili e sfibrati.

Come affrontare l'ipotiroidismo indotto

L'ipotiroidismo indotto può essere di natura transitoria. In questo caso, la tiroide riprende la normale funzionalità in seguito alla sospensione del farmaco responsabile.

Se non è possibile interrompere il trattamento farmacologico, o se le cause dell'ipotiroidismo indotto risiedono in un intervento chirurgico di rimozione della tiroide o nella terapia radiometabolica, occorre compensare tale deficit con la terapia ormonale sostitutiva, che ha l’obiettivo di ripristinare lo stato di eutiroidismo. In genere, è sufficiente assumere quotidianamente un preparato a base di tiroxina per via orale. La terapia ormonale sostitutiva è cronica, ovvero va proseguita per tutta la vita Una volta iniziato il trattamento è necessario effettuare test periodici per misurare i livelli di TSH.

Nei pazienti con carcinoma differenziato della tiroide può essere talvolta necessario aumentare i livelli di TSH nel sangue. A tale scopo, in passato si ricorreva alla sospensione della terapia ormonale sostitutiva, provocando però uno stato di ipotiroidismo indotto transitorio. Come è noto, l’ipotiroidismo può provocare una serie di segni e sintomi quali affaticamento, debolezza, depressione e bradicardia, che possono peggiorare la qualità della vita del paziente. In alternativa alla sospensione della terapia ormonale sostitutiva, è oggi possibile, in molti casi, somministrare un farmaco in grado di stimolare il TSH endogeno. In questo modo, il paziente può continuare ad assumere la terapia ormonale sostitutiva come di consueto, evitando i sintomi e i segni legati allo stato di ipotiroidismo.

Ipotiroidismo indotto

Le 3 cose da ricordare sull'ipotiroidismo indotto

  • L'ipotiroidismo indotto è una condizione di insufficienza tiroidea dovuta a cause iatrogene e come conseguenza di interventi chirurgici di rimozione della tiroide e del trattamento con radioiodio;
  • I sintomi dell'ipotiroidismo indotto sono sovrapponibili al quadro clinico delle altre forme eziologiche. I segni più comuni includono stanchezza, affaticamento, sensibilità al freddo, stipsi, aumento di peso e frequenza cardiaca rallentata;
  • La terapia ormonale sostitutiva è la soluzione più efficace per tenere sotto controllo l'ipotiroidismo indotto: una volta intrapreso il trattamento, è essenziale monitorare regolarmente la funzionalità tiroidea con controlli periodici del TSH sierico.

 

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