Ablazione

  • Il successo del trattamento ablativo è correlato ad una adeguata captazione del radioiodio da parte dei tessuti tiroideo. Il meccanismo di captazione è stimolato dall’ormone tireostimolante (TSH) ed è quindi indispensabile che al momento dell’assunzione dello iodio radioattivo i valori di TSH siano adeguatamente elevati. A tale scopo il Medico potrà pertanto decidere di ricorrere alla sospensione temporanea della terapia sostitutiva.

    Quando si decide di sospendere l’assunzione della terapia sostitutiva di ormone tiroideo per poter avere adeguati livelli di TSH, è possibile accusare disturbi quali: astenia, svogliatezza, stanchezza, difficoltà di concentrazione. A volte può instaurarsi uno stato depressivo o disturbi della memoria e può essere necessario interrompere le proprie attività lavorative.

    Possibili effetti dell’ipotiroidismo indotto:

    Ipotiroidismo

    In alternativa alla sospensione temporanea della terapia sostitutiva esiste la possibilità di somministrare una terapia che evita l’ipotiroidismo indotto dalla sospensione.

    Talvolta può venir anche richiesto, nelle 2-3 settimane precedenti l’ablazione, di attenersi ad un regime alimentare povero di iodio (dieta ipoiodica)

     

  • Quando si viene dimessi dopo un trattamento con radioiodio è possibile che vi venga raccomandato di evitare di rimanere a contatto con bambini o donne in gravidanza, oppure di evitare luoghi molto affollati, come le sale cinematografiche, dove è possibile rimanere per lungo tempo a contatto con altre persone. Al momento della dimissione vi verranno date delle istruzioni dettagliate sulle misure da seguire e sulla loro durata, che dipenderanno dall’attività di radioiodio che vi è stata somministrata.