Chirurgia

Indipendentemente dal tipo di tumore, è estremamente probabile che venga effettuato un intervento chirurgico.

In alcune circostanze, è possibile che, prima dell’intervento chirurgico, vengano eseguite ulteriori indagini diagnostiche quali la tomografia assiale computerizzata (TAC), la risonanza magnetica (RM) o la tomografia ad emissione di positroni (PET) al fine di ottenere un’immagine tridimensionale della tiroide, che può aiutare il chirurgo durante l’intervento.

Carcinoma differenziato della tiroide

La terapia del carcinoma differenziato della tiroide consiste nell’asportazione di tutta la tiroide (tiroidectomia totale) anche se un approccio più radicale è particolarmente richiesto nel carcinoma follicolare, che è generalmente più aggressivo del carcinoma papillare e dà più frequentemente metastasi per via ematica.
Solitamente il chirurgo rimuove tutta la tiroide (tiroidectomia totale) ed i linfonodi del collo per assicurare che tutto il cancro venga rimosso.
In base al livello di rischio del paziente, subito dopo l’intervento chirurgico può essere somministrato dello iodio radioattivo (radioiodio) a dosi ablative (terapia radiometabolica) al fine di distruggere l’eventuale tessuto tiroideo residuo o le eventuali metastasi.

Carcinoma midollare

Il cancro midollare della tiroide, soprattutto se piccolo e confinato nella tiroide, può essere curato dalla sola  chirurgia. Quando il cancro è piuttosto grande o quando si è già diffuso ai linfonodi o ad altro organi, possono essere necessari ulteriori trattamenti chirurgici o di altra natura (radioterapia, terapie farmacologiche).

 

GZIT.THYC.18.04.0041 10/05/2018